Una serie di autoscatti dedicati al matrimonio/unione con l’altra/o me.
 
Attraverso l’autoscatto indago il mio animo, per far emergere e trasformare in immagini le parti opposte di me che convivono. Attraverso l’autoscatto esploro la raffigurazione cosciente di me stessa, ma scopro anche parti inedite, inconsce che rappresentano potenzialità inespresse. Queste sono immagini che documentano come, attraverso la tecnica del Drag, esalto la parte di me più maschile e femminile, che insieme trovano il loro equilibrio e fanno me: Francesca. Attraverso il Drag de-costruisco il genere, lo mescolo, confondo i confini, per mostrare la sua indefinibilità.

Galleria Fotografica del progetto di…Francesca Bettera
 
Come sosteneva Roland Barthes “Orbene, ogni volta che io mi sento guardato dall’obiettivo, tutto cambia; mi metto in atteggiamento di posa, mi fabbrico istantaneamente un altro corpo, mi trasformo anticipatamente in immagine”.